Materiali e finiture

AISI 304 o AISI 316: quale acciaio inox scegliere

Scritto da Ufficio tecnico Turra, Ufficio tecnico · 30 anni di mestiere
Fune d. 2mm AISI 316
Nella foto: Fune d. 2mm AISI 316

In breve

La differenza fra AISI 304 e AISI 316 è il molibdeno (circa il 2% nel 316), che protegge dalla corrosione da cloruri. In pratica: AISI 304 va benissimo per interni, città e campagna; AISI 316 è necessario entro pochi chilometri dal mare, sulle piscine e dove ci sono sali disgelanti o atmosfere industriali. Fuori da questi casi il 316 è un costo che non compra durata in più.

  • La differenza sostanziale è il molibdeno, non la lucentezza
  • AISI 304: interni, città, campagna, la gran parte dei balconi
  • AISI 316: mare, piscine, sale disgelanti, ambienti industriali
  • Il 316 costa indicativamente il 30-50% in più a parità di pezzo
  • Le puntinature sul 304 al mare compaiono anche nel primo anno
  • La manutenzione conta quanto la lega: risciacquo e panno, non abrasivi

È la domanda che ci fanno più spesso, e la risposta onesta non è "prendi sempre il 316". È: dipende da dove va a finire il pezzo. Chi ti vende sempre il 316 sta guadagnando di più; chi ti vende sempre il 304 prima o poi ti fa tornare indietro con un parapetto punteggiato.

Cosa cambia davvero fra le due leghe

Entrambi sono acciai inossidabili austenitici al cromo-nichel e in mano sono indistinguibili: stesso colore, stessa finitura, stessa lavorabilità. La differenza sta nella composizione: l'AISI 316 contiene circa il 2% di molibdeno, che l'AISI 304 non ha.

Il molibdeno rende molto più stabile lo strato passivo di ossido di cromo — quella pellicola invisibile che è la vera "inossidabilità" dell'acciaio — proprio contro l'attacco dei cloruri: salsedine, sale da disgelo, cloro delle piscine. È corrosione localizzata: non arruginisce tutto il pezzo, compaiono puntini scuri (pitting) che poi si allargano.

Come si decide, caso per caso

  • Interni — scale, soppalchi, corrimano di casa o di negozio: AISI 304, senza esitazioni.
  • Esterni in città o in campagna, lontano dal mare: AISI 304. È la scelta della grande maggioranza dei balconi italiani, e regge decenni.
  • Fascia costiera — indicativamente entro qualche chilometro dal mare, o comunque dove la salsedine arriva col vento: AISI 316. Qui il 304 comincia a puntinarsi presto, e non è un difetto del materiale: è il materiale sbagliato.
  • Piscine e centri benessere, anche al chiuso: AISI 316, e attenzione ai locali coperti dove il cloro ristagna, che sono più aggressivi dell'esterno.
  • Zone di montagna con sali disgelanti sulle strade: AISI 316 per gli elementi che ricevono spruzzi.
  • Vicino a industrie con emissioni acide o in ambienti con fumi aggressivi: AISI 316.

Il costo

A parità di pezzo, il 316 costa indicativamente dal 30% al 50% in più del 304, e il differenziale oscilla con il prezzo del nichel e del molibdeno. Su un parapetto da 6 metri la differenza è reale ma non drammatica; su un impianto grande pesa. Vale la pena spenderla dove serve, non ovunque.

Materiale necessario

Le quantità sono indicative: controllale in base alle tue misure prima di ordinare.

La manutenzione conta quanto la lega

Un 316 trascurato in riva al mare si comporta peggio di un 304 lavato due volte l'anno. Le regole sono poche:

  • risciacquo con acqua dolce e panno morbido, due-tre volte l'anno vicino al mare;
  • mai pagliette o spazzole di ferro: lasciano particelle di ferro che poi arrugginiscono sopra l'inox e sembrano un difetto dell'acciaio;
  • niente detergenti a base di cloro (candeggina, muriatico) neanche diluiti;
  • le puntinature superficiali appena comparse si tolgono con una pasta specifica per inox; se si aspetta, diventano crateri.

Domande frequenti

Si vede la differenza fra 304 e 316 a occhio?

No. A parità di finitura sono indistinguibili. La distinzione si fa sulla certificazione del materiale e sul documento di accompagnamento, non guardando il pezzo.

Abito a 5 km dal mare: 304 o 316?

316. La salsedine viaggia con il vento e a quella distanza arriva regolarmente. Il 304 in quelle condizioni comincia a puntinarsi, spesso già entro il primo anno sulle superfici non lavate dalla pioggia.

Il mio parapetto in inox ha macchie di ruggine: è materiale scadente?

Quasi sempre no. È contaminazione da ferro presa in cantiere: polvere di smerigliatura o un disco usato prima sull'acciaio al carbonio. La ruggine sta sopra l'inox, non dentro. Si toglie con decapaggio e passivazione.

Posso mettere pezzi 304 e 316 sullo stesso parapetto?

Tecnicamente sì, si accoppiano senza problemi di corrosione galvanica significativa. Ma se l'ambiente richiede il 316, mescolare significa avere dei punti deboli: le prime puntinature compariranno proprio sui pezzi in 304.

Per una piscina coperta serve davvero il 316?

Sì, e va detto che i locali coperti sono più aggressivi degli esterni: il cloro evapora e ristagna senza essere dilavato dalla pioggia. In quegli ambienti anche il 316 richiede risciacqui regolari.

Nel dubbio, dicci dove va montato il pezzo — comune e distanza dal mare bastano — e ti indichiamo la lega giusta. Preferiamo dirti che il 304 è sufficiente piuttosto che venderti un 316 che non ti serve.

Numeri e riferimenti

CosaValoreFonte
Contenuto di molibdeno — AISI 304 assente UNI EN 10088-1, composizione degli acciai inossidabili
Contenuto di molibdeno — AISI 316 circa 2% UNI EN 10088-1, composizione degli acciai inossidabili
Differenza di prezzo indicativa 316 rispetto a 304 Varia con la quotazione di nichel e molibdeno. +30% / +50% Listini e acquisti Turra Srl
Agente di corrosione critico per il 304 cloruri (salsedine, cloro, sali disgelanti) Esperienza diretta su interventi in fascia costiera

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