Corrimano a muro: la guida completa al montaggio
In breve
Un corrimano a muro va posto fra 0,90 e 1,00 m di altezza, deve distare almeno 4 cm dalla parete e, dove si interrompe, va prolungato di 30 cm oltre il primo e l'ultimo gradino (D.M. 236/1989, punto 8.1.10). I sostegni si fissano con un interasse che in pratica non supera il metro; il tubo tipico è il Ø42,4 mm, il più comodo alla presa.
- Altezza del corrimano: fra 0,90 e 1,00 m (D.M. 236/1989)
- Almeno 4 cm di luce fra corrimano e parete piena
- Alle interruzioni: prolungare di 30 cm oltre il primo e l'ultimo gradino
- Interasse dei sostegni in pratica non oltre 1 m
- Sostegni snodati per seguire la pendenza della rampa senza forzature
- Sul muro conta cosa c'è dietro: pieno, forato o cappotto cambiano il fissaggio
Fra i lavori in inox che un privato o un manutentore può fare in autonomia, il corrimano a muro è il più abbordabile: niente calcoli strutturali da parapetto, pochi pezzi, attrezzatura normale. Ma non è un'asta messa a occhio: le quote principali le fissa il decreto sulle barriere architettoniche, e il fissaggio va scelto su quello che c'è davvero dentro il muro.
Le quote che non si scelgono
Il D.M. 236/1989, punto 8.1.10, fissa i numeri del corrimano:
- altezza fra 0,90 e 1,00 m dal piano di calpestio (sulle scale, dalla linea dei gradini);
- almeno 4 cm di distanza dalla parete piena: la mano deve poter avvolgere il tubo e scorrere senza incontrare nocche contro l'intonaco — con i sostegni a catalogo la quota è rispettata per costruzione;
- prolungamento di 30 cm oltre il primo e l'ultimo gradino in corrispondenza delle interruzioni: chi sale al buio o con poca stabilità trova la presa prima di trovare il gradino;
- dove è previsto un secondo corrimano (per esempio per utenza prevalente di bambini), la quota indicata è 0,75 m.
Il punto 4.1.10 aggiunge il criterio generale: il corrimano deve essere di facile prendibilità
e realizzato con materiale resistente e non tagliente. In pratica: sezione tonda, il classico Ø42,4 mm, ed estremità chiuse o rivolte verso il muro, senza tagli vivi.
Attrezzi che ti servono
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Trapano a percussione (o tassellatore su cemento)
Con punte da muro del diametro dei tasselli previsti.
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Livella a bolla e matita
Per tracciare la linea di posa parallela alla pendenza della rampa.
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Metro a nastro
Quote di altezza e interassi dei sostegni.
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Rilevatore di ferri e cavi
Prima di forare: impianti elettrici e tubazioni corrono spesso lungo le scale.
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Chiavi e brugole per i grani dei sostegni
Secondo la viteria del sostegno scelto.
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Seghetto o troncatrice con lama per inox facoltativo
Solo se il tubo va tagliato a misura in opera; mai dischi usati sul ferro.
Come prendere le misure
-
Traccia la linea di posa sulla rampa
Circa 15 minuti
Appoggia il metro sul naso dei gradini e segna sul muro due punti a quota costante — fra 0,90 e 1,00 m misurati in verticale dalla linea che unisce i nasi — a inizio e fine rampa. Uniscili con una staggia o un filo tracciante: quella è la linea su cui correranno gli assi dei sostegni, parallela alla pendenza.
Attenzione: La quota si misura dalla linea dei gradini, non dal pavimento del pianerottolo.
-
Posiziona i sostegni: estremi prima, interasse poi
Circa 10 minuti
Segna prima i due sostegni d'estremità, tenendo conto del prolungamento di 30 cm oltre il primo e l'ultimo gradino. Distribuisci poi i sostegni intermedi a interasse regolare: in pratica non oltre 1 m con tubo Ø42,4×2. Un sostegno in più costa poco; un corrimano che molleggia sotto la mano si sente per sempre.
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Verifica cosa c'è dentro il muro
Circa 10 minuti
Passa il rilevatore sulla linea tracciata: cavi e tubi corrono spesso a fianco delle scale. Poi capisci il supporto: mattone pieno o cemento tengono i tasselli normali; il forato chiede tasselli dedicati o l'ancorante chimico con calza; sul cappotto servono prolunghe o fissaggi specifici che scaricano sulla muratura dietro l'isolante.
Attenzione: Un corrimano fissato al solo intonaco o al cappotto si strappa alla prima presa vera: è il punto in cui non si risparmia.
Esecuzione del lavoro
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Fora e fissa i sostegni
Circa 30 minuti
Fora sui segni, pulisci i fori dalla polvere (soprattutto con il chimico), inserisci i tasselli e avvita le piastre dei sostegni, controllando con la livella che gli steli escano ortogonali alla parete. Non serrare a fondo il primo sostegno prima di aver presentato gli altri: un filo di gioco aiuta ad allineare.
-
Presenta il tubo, raccorda le curve, serra i grani
Circa 30 minuti
Appoggia il tubo sui sostegni aperti, verifica il filo su tutta la lunghezza e i prolungamenti alle estremità, poi monta curve e raccordi ai cambi di pendenza. Quando tutto corre, serra i grani dei sostegni sul tubo e i controdadi degli snodi.
Attenzione: Se tagli il tubo in opera, sbava e pulisci il bordo prima di infilare il tappo: un bordo tagliente dentro un terminale è un lavoro fatto a metà.
-
Chiudi le estremità
Circa 10 minuti
Monta i tappi terminali o le curve di ritorno al muro. L'estremità aperta di un tubo, oltre che brutta, aggancia maniche e borse proprio nel punto in cui la mano arriva o lascia la presa: il terminale chiuso o rivolto verso la parete è parte della sicurezza, non un vezzo.
Sicurezza e verifiche finali
-
Collaudo a mano e controllo quote
Circa 15 minuti
- Carica il corrimano con tutto il peso del braccio in più punti: nessun movimento, nessun molleggio.
- Ricontrolla l'altezza in tre punti della rampa: sempre fra 0,90 e 1,00 m.
- Fai scorrere la mano da cima a fondo: nessun punto in cui le nocche toccano il muro, nessuno spigolo vivo.
- Verifica i prolungamenti di 30 cm alle due estremità.
Fisso o snodato?
I sostegni esistono fissi (piastra e stelo ortogonali al tubo) e snodati, con l'articolazione che segue l'inclinazione della rampa. Sui tratti orizzontali il fisso è più pulito e rigido; sulla rampa lo snodato evita di dover piegare gli steli o forzare il tubo sull'angolo della scala. Su una scala con pianerottolo la soluzione tipica è mista: fissi sull'orizzontale, snodati sulla rampa, e le curve a settori per raccordare i cambi di direzione.
Numeri e riferimenti
| Cosa | Valore | Fonte |
|---|---|---|
| Altezza del corrimano | fra 0,90 e 1,00 m | D.M. 14 giugno 1989 n. 236, punto 8.1.10 |
| Distanza minima del corrimano dalla parete piena | 4 cm | D.M. 14 giugno 1989 n. 236, punto 8.1.10 |
| Prolungamento alle interruzioni del corrimano | 30 cm oltre il primo e l'ultimo gradino | D.M. 14 giugno 1989 n. 236, punto 8.1.10 |
| Quota del secondo corrimano, dove previsto | 0,75 m | D.M. 14 giugno 1989 n. 236, punto 8.1.10 |
| Requisito generale del corrimano | facile prendibilità, materiale resistente e non tagliente | D.M. 14 giugno 1989 n. 236, punto 4.1.10 |
| Interasse consigliato fra i sostegni (tubo Ø42,4×2 mm) Con interassi maggiori il tubo molleggia sotto la presa anche se regge il carico. | non oltre 1 m | Esperienza di posa Turra Srl |
Vuoi il corrimano già dimensionato? Il nostro configuratore ti compone il kit completo — tubo, sostegni, curve e tappi — sulle misure della tua scala.
Componi il tuo kit corrimanoDomande frequenti
Che diametro di tubo conviene per un corrimano?
Il classico è il Ø42,4 mm: è la misura su cui è dimensionata la gran parte dei sostegni e delle curve a catalogo, e riempie bene la mano. Il Ø33,7 è più minuto, adatto a mani piccole o a interni dove si cerca leggerezza visiva.
Il corrimano serve su tutti e due i lati della scala?
Nelle parti comuni e negli edifici aperti al pubblico, sulle rampe larghe il D.M. 236/1989 richiede il corrimano su entrambi i lati. In casa propria basta un lato, di norma quello del muro; se in famiglia c'è chi ha poca presa o poca vista, il secondo corrimano è comunque la spesa migliore del cantiere.
Posso fissare il corrimano sul cappotto termico?
Non direttamente: il cappotto non porta carichi. Servono fissaggi passanti che scaricano sulla muratura sottostante (prolunghe rigide o sistemi dedicati per cappotto). Il sostegno standard avvitato nel solo isolante si strappa alla prima presa vera.
Come gestisco il cambio di pendenza sul pianerottolo?
Con le curve a settori o i raccordi articolati: si monta il tratto inclinato e quello orizzontale, e la curva raccorda l'angolo reale (che quasi mai è quello teorico del progetto). I sostegni snodati assorbono le piccole differenze; i tagli a misura, meglio farli dopo aver presentato i pezzi.
Meglio AISI 304 o 316 per un corrimano?
In interno e in esterno lontano dal mare, AISI 304. Vicino alla costa, in piscina o dove d'inverno si sparge sale, AISI 316. È la stessa regola di tutti i manufatti inox: decide l'ambiente, non il pezzo.
Se la tua scala ha angoli strani, muri che non ti convincono o vuoi solo la lista pezzi giusta al primo colpo, componi il kit con il configuratore oppure mandaci due foto e le misure: il corrimano è il lavoro dove un quarto d'ora di consiglio evita un ordine doppio.
Materiale necessario
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Supporto fisso per corrimano attacco muro AISI 304 Fissi per i tratti orizzontali, snodati per la rampa.16,87 € Aggiungi -
Supporto snodabile per corrimano attacco muro AISI 304 Fissi per i tratti orizzontali, snodati per la rampa.18,67 € Aggiungi -
Supporto fisso per corrimano per tubo d. 42,4 attacco muro AISI 304 Fissi per i tratti orizzontali, snodati per la rampa.16,87 € Aggiungi -
Supporto snodato per corrimano per tubo d. 42,4 attacco muro AISI 304 Fissi per i tratti orizzontali, snodati per la rampa.18,67 € Aggiungi -
7,47 € Aggiungi -
179,19 € Aggiungi -
78,40 € Aggiungi -
78,03 € Aggiungi -
Raccordo curvato per tubo d. 42,4 AISI 304 Per i cambi di pendenza e i ritorni al muro.125,44 € Aggiungi -
Curva 30° per corrimano d. 42,4x2mm AISI 304 Per i cambi di pendenza e i ritorni al muro.44,42 € Aggiungi -
Curva 30° per corrimano d. 48,3x2mm AISI 304 Per i cambi di pendenza e i ritorni al muro.46,01 € Aggiungi -
Curva 30° per corrimano d. 42,4x2mm AISI 316 Per i cambi di pendenza e i ritorni al muro.52,36 € Aggiungi -
4,03 € Aggiungi -
4,33 € Aggiungi -
5,45 € Aggiungi -
8,06 € Aggiungi
Ufficio tecnico Turra
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